------- Michael Petrucciani: so what live

Michael Petrucciani so what live

martedì 15 maggio 2012

PROMEMORIA di Riccardo Solari

RICORDARSI di rimanere a letto
la sveglia è spenta da un anno nel cassetto
e un film buio che va senza il sonoro
passa il soffitto ma non il tuo lavoro

TENERE A MENTE di uscire a far la spesa
di essere a corto perciò molar la presa
del detersivo del the o del deodorante
se no non torni sei senza il carburante...

ANDARE in banca provare a prelevare
dal conto in rosso da dove vuoi rientrare
ti caghi a dosso ma li non la puoi fare
mentre ti han detto va be lasciamo stare
...

ALLE ORE 10.00 pagare il bollettino
coi soldi avuti dal solito strozzino
che in cambio vuole 3 metri di giardino

DISDIRE i sogni e il loro appuntamento

FARE la faccia di quando eri contento

PASSARE a prendere la vita quotidiana
è poca per tutti e scorre in fila indiana ,

....................


Miranda Caflish: Vado a suicidarmi...

Riccardo Solari : ma daiiiii via !!! Ecco la rivincita!


Ma andandomene a spasso una mattina
e senza avere un sorso di benzina
la spesa sotto braccio e la nitroglicerina
a spasso per la strada senza una direzione
in banca e ad ''è qui taglia'' per una commissione
lasciare un pacco per la direzione.


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TUTTI I DIRITTI RISERVATI ALL RIGHTS RESERVED


lunedì 14 maggio 2012

UN AMORE PERDUTO

Cara Italia , mia Nazione ,
a me... il caso Ti ha assegnato
come Patria di elezione.
Io Ti ho amato da bambina:
la Bandiera mi piaceva ..
Italiana mi rendeva .
Pure la Costituzione
ho studiato a perfezione
sono stata, sin da piccina,
sulla costa Tua divina ...
il Tuo sole mi scaldava ..
niente in vero mi mancava.
Là ..di fronte ..avevo il mare
e la spiaggia per giocare .
Grandi danni non ho fatto:
e di questo va dat' atto !!!

Poi un giorno maledetto
udii un rombo sul mio tetto ,
arrivò lo stormo Inglese
minaccioso sul paese....
e il panico mi prese.
Niente allarme e in un baleno
noi di bombe avemmo il pieno ..
sulle case..sull' ufficio ..
del papa' e chi fu ucciso
al lavoro ancora stava ...
mentre a casa si mangiava .

Mi ricordo quella torta....
il coltello era infilato..
ma noi ....già ..fuori dalla porta
scappam fuori a perdifiato...

la Pineta ci protesse....
senza alcun che ci predisse
che, inver, da quel momento
il nemico accanimento ..
su Pescara si diresse .
e la spiaggia nella calura
divento' ahime' ..insicura :
Tante mine e tante bombe
inesplose e... fu ecatombe !

Sono stata ancor bambina
vittima degli sfollamenti..
senza scuola ...ed io.. piccina ,
vidi tanti patimenti :
Ancor vedo quelle case
le soffitte ormai squarciate ...
le pareti diroccate...
e gli interni tutti appesi...
...pietre e mobili sospesi...
tra strade sbriciolate ,
ormai privi di lamenti..
e gli interni spiattellati,. denudati....
di passanti indifferenti
alla vista, denudati.

Senza soldi siam rimasti
con la tessera del pane.
Avevam' tutti una gran fame ..
nel bel mezzo dei disastri.

Per trovare un buon avello
ci recanno nel castello
dove il nonno era al riparo.
e il rifugio ci fu amaro:
quante bombe ho ahimè, vedute ,
che dal ciel sono piovute :
le ricordo troppo bene
e ne ho le tasche piene.

Ci giravano per casa
di invasori la genìa
di soldati forestieri...
a cercare prigionieri..
exsoldati, in german ì a .

eran' tutti destinati....
come braccia : una morìa
uccisi dai lavor forzati .

Poco cibo..... e la mattina
la mia mamma , poverina
si vendeva il suo corredo
anche sol per comprare sego:
lo vendeva ai contadini
per avere da preparare
al marito e ai tre bambini ...
qualche cosa da mangiare.

Siam vissuti nell' affanno
tra macerie e distruzione.:
Fortunata sono stata :
la famiglia non toccata...
alla fine..dopo il danno,
la miseria e il malanno,
arrivo' Liberazione ..

CARA ITALIA,
TI HO VEDUTA... IMPOVERITA,
POI DISTRUTTA.... DALLE BOMBE ,
E NE FUI .....TERRORIZZATA...
ORA ASCOLTA !..... LA TIRATA
CHE TI FACCIO,..... INDISPETTITA:

UNA SVOLTA , ADESSO, .....INCOMBE..
QUESTA GENTE..... IN PARLAMENTO
MANGIA TROPPO! E C'E' FERMENTO !
CI HAN RIEMPITO DI SCONTENTO..
LO SCONFORTO E' PREMINENTE,
MA UN RISCHIO ( GIA' LATENTE )
ORA, ALBEGGIA .... NELLA MENTE:
CHE, ALLA FINE DELLA FIERA,
QUALCUN ...... BRUCI ........ LA BANDIERA..





pubblicata da Laura Picchetti
il giorno martedì 20 marzo 2012

alle ore 10.45 ·

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TUTTI I DIRITTI RISERVATI ALL RIGHTS RESERVED

giovedì 10 maggio 2012

L'INVASIONE DEI RATTI di Riccardo Solari


Di sorci e ''pantegane'' avevo la terrazza invasa,
perché il mio vicino ,a pane col formaggio gli allevava
ormai s'erano accasati ed ingrassati,
e miagolavano pure come gatti,
prima arrivarono in due ...e poi roba da matti,
invitarono i fratelli ed i cognati;
s'era sparsa ormai la voce , i topi del rione ,
arrivavano alle otto per fare colazione;
nella tavola calda ....al sole, sul balcone
Ma forse tra di loro, questa situazione
creava gran disagio fastidio e confusione
pensarono di fare una riunione
e dopo una strana votazione
crearono uno statuto ,ed una costituzione
ma subito fu chiaro chi comanda ;
quello che per primo...... abitava la veranda !
così con tre o quattro ,formò una bella banda
gestivano il formaggio e le briciole di pane
poi presero anche l'osso che avevo dato al cane
con la loro prepotenza riuscivano a gestire,
la pubblica terrazza ….e proibire ,
a uccelli cani e gatti di salire
Avevano raggiunto il loro scopo
garriva al parapetto ,lo stendardo con il topo
in tanto il giorno dopo ,i confinati,
uccelli ,mosche ,vermi cani e gatti
segretamente ,si erano incontrati
per fare fuori il popolo dei ratti
salirono di nuovo sul balcone
a far lotta armata ,e la rivoluzione
e da quel giorno di rivolta di morsi
e di tritolo ,i sorci son scappati
son stati rasi al suolo,
ed io ho rimesso il piede sul poggiolo.
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IL POETA DI CARRARA

Riccardo Solari

....bella cosa questa cosa del feed .Ero un po' in pensiero perche fa rima con lo ''spred'' , per quanto riguarda ''hanno ucciso l'uomo Mario ''è una cosa fatta per scherzo , ho cambiato e riadattato il testo della canzone ''hanno ucciso l'uomo ragno'', mi riferisco all'aria che si respira nella mia città 'Carrara'' , città ormai silenziosa cupa assolutamente travolta dal piu' evidente processo di crisi economica mai visto , sia dal lato pratico che spirituale, dove non c'è più occasione di convivialità , tranne che nel bar ''fuori porta '' ma anche li non c'è vita facile , il sindaco ha impedito di fare concerti dal vivo , quindi mentre ci si ritrova ingoiati da un quotidiano silenzio , spesso si sente un' inaspettato ''urlo di Munch ''......sono gli ubriachi ...i pazzi , gli incazzati , i distratti passeggeri del mondo che bevono per mettere a fuoco una rabbia che non sanno da cosa è dovuta , sentono il disagio sulla pelle ..però alla fine si tirano i cappelli tra di loro .
E sopra a tutto questo scenario ho immaginato l'uccisione del'''uomo Mario '' che è diventato una specie di super eroe ,ma non sta cambiando nulla rispetto al passato e chi lo ha visto come un liberatore ora se ne vuole disfare.......

DI RICCARDO SOLARI


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martedì 24 aprile 2012

IL LADRO DERUBATO


Il ladro
entrato in casa
si fermò di rubare
attratto dai versi di una tua poesia
aperta sulla scrivania.
Leggeva come rapito,
ubriaco, forse felice.
E leggendo
mise se stesso a soqquadro
senza accorgersene.
Come da un furto persuaso,
furtivamente.
(O Lettura, Plagio e Sortilegio!)
Così è accaduto:
e il ladro fu derubato.

Poi la carta alle labbra accostò
e fece come per baciare
le tue parole scritte,
mentre tu, fatto marmo dallo spavento,
gli sparasti alle spalle.
Ti cadde ai piedi
non sapesti se morto.

Sul pavimento il foglietto
con la poesia che stava leggendo:
“Persino il guerriero si tolse l’armatura,
depose la spada, lo scudo e la visiera
per guardare i fiori e piangere
incomprensibilmente….”
Questo l’incipit fin dove -credo- poté leggerlo….

di Piero Lo Iacono

pubblicata da Piero Lo Iacono
9 dicembre 2011

IL LADRO DERUBATO
"Un mini-racconto lirico-noir" M.L.Spaziani)


Piero Lo Iacono
"...PARLARTI E CAPIRE SENZA GIUDICARE.
VORREI.
ASCOLTARTI SENZA REPUTARTI.
MA OGNI VOLTA COME MOSCA NEL VISCHIO
CADO NELLA TRAPPOLA DI FARE IL GIUDICE.
E QUANDO GIUDICO È PERCHÉ NON HO SAPUTO ASCOLTARE"

(di piero lo iacono, da "PO-ETICA")

UN DIPINTO di Giovanna Zorzi











ANDREA


giovedì 1 marzo 2012

Siamo Ribelli e SiamoTanti...

Cari padroni, state in campana!
l' ora dei conti
su tutti i fronti
dopo tant' anni
di malaffare non e' lontana.

Ormai alla fine, con la stampella
la carampana, il vecchio arzillo
che non demorde , col suo bastone,
..e quello stracco con il fiatone,
sono alle corde .
.
Chi, nella gola, gia' ci' ha un bel groppo ..
Chi , senza soldi , prende lo schioppo...
Chi ...con la penna, Chi ...la tastiera...
or vi depenna .. or vi " clistera" !
Il malaffare gia' ci ha stufato:
qui si rivolta tutto il Creato:

Vi cacciam' via immantinente .
la gente e' stufa e non si pente!
Prende il bastone e ... ve lo rende!
Vuol che mafia alzi le tende..
e vada altrove:
.. forse oltremare ..
Anche chi e' cieco ( nulla puo' fare) ..
prende il bastone per camminare..
prende' lo schioppo e non si arrende...
e viene in strada a manifestare .
Allora e' certo: sentite il botto!

Poi dal computer, dal deskotoppo..
vi infilzan' uniti, senza mercede:
Qui , sulla rete che pretendete ?
Ignudi siete!
E poi con l'asta del tricolore
una " paccata " al fondo-schiena
ecco vi arriva bene a tutte l'ore....
non indolore .
State in campana "signori miei"
Qui sulla terra e' gia buriana.

" SIGNORI MIEI" voi che ,
avvitati alla poltrona,
non foste eletti e sol per "schei"
avete invaso, Roma ladrona,
siete avvisati .

Qui non e' aria! Siamo incazzati!
Or si rivolta pure la rete,
e questa gente ben informata
se pur precaria e bistrattata
male si sente disoccupata.

Piu' non sta zitta: di sangue ha sete !

Il popolino..è nebbia fitta..
senza piu' un soldo e maltrattato
buttera' via tutto il passato:
lancera' un grido.. in un sol fiato.

Un alto lai , dal cor sfuggito,
risuonera' senza spartito,
sia per le valli che su in montagna
e perfino,laggiu' in campagna...
come un ruggito.

Se il popolin' drizza la schiena,
si unisce e scalpita, e gran lena ,
Che c'e da dire? Cerca vendetta!
Nota è la storia, datemi retta !

Orbene or dunque: Su !Senza fretta!
ad uno ad uno, dateci un taglio !
Non e' un abbaglio !Non val la pena
...di stare lì !
Incominciate il fuggi-fugì!!!!
Fate il bagaglio
prima di cena !
IL GALLO CANTA CHICCHIRICHI' !
Gia' vi perseguita la cantilena...
Vi gira intorno:DATEMI RETTA!
Oh che disdetta! Chila fa .........L'ASPETTA !



pubblicata da Laura Picchetti
il giorno lunedì 19 marzo 2012
alle ore 5.46 ·

lunedì 20 febbraio 2012

IL PARADOSSO di Raffaele

Qui fuor della quiete ci pensiamo
E pare la stasi movimento
Dall’un estremo all’altro, al mezzo
E alla metà del mezzo e indefinitamente
A un altro e un altro ancora mezzo.
Così, suddividendo l’intero all’infinito,
Si dibatte l’argomento contro il moto,Ma mai tragitto si porta a compimento,
Tranne la semiellisse della vita.
Già che fingendo il moto il tempo fugge,
E dentro a un paradosso altaleniamo,
Fino a finire attratti ad uno stesso polo
Dello spazio e, forse, della mente.

domenica 19 febbraio 2012

Prima e dopo...nebbia


pubblicata da Squarci di cielo


18 febbraio 2012



Nebbia

il sole trafigge

oltre l’ora che fugge

nebbia

l’attimo frantuma

in un due frammenti:

ieri e oggi

passato e presente

prima e dopo vita e morte

Nebbia..

e dove sono adesso?

nell' oggi che non voglio

nel presente che rifuggo

nel dopo che mi spossa

nella vita che va avanti

mentre indietro indugio. Nebbia.....


voglio regalarti un sorriso


pubblicata da Tania Scavolini
25 novembre 2010 ·
Voglio regalarti un sorriso oggi
che allieti il tuo bel viso
che faccia scomparire i segni
delle percosse e il pianto.
Voglio regalarti un fiore oggi
per cacciare via l’odore fetido
dei soprusi e della violenza
e profumi il tuo cammino fiero.
Voglio regalarti la speranza oggi
che non accadano mai più
mutilazioni minacce morte
che la serenità di vivere
sostituisca la paura di morire.
Tania Scavolini
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