------- Michael Petrucciani: so what live

Michael Petrucciani so what live

lunedì 14 maggio 2012

UN AMORE PERDUTO

Cara Italia , mia Nazione ,
a me... il caso Ti ha assegnato
come Patria di elezione.
Io Ti ho amato da bambina:
la Bandiera mi piaceva ..
Italiana mi rendeva .
Pure la Costituzione
ho studiato a perfezione
sono stata, sin da piccina,
sulla costa Tua divina ...
il Tuo sole mi scaldava ..
niente in vero mi mancava.
Là ..di fronte ..avevo il mare
e la spiaggia per giocare .
Grandi danni non ho fatto:
e di questo va dat' atto !!!

Poi un giorno maledetto
udii un rombo sul mio tetto ,
arrivò lo stormo Inglese
minaccioso sul paese....
e il panico mi prese.
Niente allarme e in un baleno
noi di bombe avemmo il pieno ..
sulle case..sull' ufficio ..
del papa' e chi fu ucciso
al lavoro ancora stava ...
mentre a casa si mangiava .

Mi ricordo quella torta....
il coltello era infilato..
ma noi ....già ..fuori dalla porta
scappam fuori a perdifiato...

la Pineta ci protesse....
senza alcun che ci predisse
che, inver, da quel momento
il nemico accanimento ..
su Pescara si diresse .
e la spiaggia nella calura
divento' ahime' ..insicura :
Tante mine e tante bombe
inesplose e... fu ecatombe !

Sono stata ancor bambina
vittima degli sfollamenti..
senza scuola ...ed io.. piccina ,
vidi tanti patimenti :
Ancor vedo quelle case
le soffitte ormai squarciate ...
le pareti diroccate...
e gli interni tutti appesi...
...pietre e mobili sospesi...
tra strade sbriciolate ,
ormai privi di lamenti..
e gli interni spiattellati,. denudati....
di passanti indifferenti
alla vista, denudati.

Senza soldi siam rimasti
con la tessera del pane.
Avevam' tutti una gran fame ..
nel bel mezzo dei disastri.

Per trovare un buon avello
ci recanno nel castello
dove il nonno era al riparo.
e il rifugio ci fu amaro:
quante bombe ho ahimè, vedute ,
che dal ciel sono piovute :
le ricordo troppo bene
e ne ho le tasche piene.

Ci giravano per casa
di invasori la genìa
di soldati forestieri...
a cercare prigionieri..
exsoldati, in german ì a .

eran' tutti destinati....
come braccia : una morìa
uccisi dai lavor forzati .

Poco cibo..... e la mattina
la mia mamma , poverina
si vendeva il suo corredo
anche sol per comprare sego:
lo vendeva ai contadini
per avere da preparare
al marito e ai tre bambini ...
qualche cosa da mangiare.

Siam vissuti nell' affanno
tra macerie e distruzione.:
Fortunata sono stata :
la famiglia non toccata...
alla fine..dopo il danno,
la miseria e il malanno,
arrivo' Liberazione ..

CARA ITALIA,
TI HO VEDUTA... IMPOVERITA,
POI DISTRUTTA.... DALLE BOMBE ,
E NE FUI .....TERRORIZZATA...
ORA ASCOLTA !..... LA TIRATA
CHE TI FACCIO,..... INDISPETTITA:

UNA SVOLTA , ADESSO, .....INCOMBE..
QUESTA GENTE..... IN PARLAMENTO
MANGIA TROPPO! E C'E' FERMENTO !
CI HAN RIEMPITO DI SCONTENTO..
LO SCONFORTO E' PREMINENTE,
MA UN RISCHIO ( GIA' LATENTE )
ORA, ALBEGGIA .... NELLA MENTE:
CHE, ALLA FINE DELLA FIERA,
QUALCUN ...... BRUCI ........ LA BANDIERA..





pubblicata da Laura Picchetti
il giorno martedì 20 marzo 2012

alle ore 10.45 ·

Copyright © 2012 -LAURA PICCHETTIi-
TUTTI I DIRITTI RISERVATI ALL RIGHTS RESERVED